La mediazione familiare - Istituto di Mediazione familiare e sociale di Brescia
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La mediazione familiare

Mediazione familiare e gruppalità

a sostegno della famiglia che si separa

L’Istituto di mediazione si occupa di progettazione e supervisione di servizi di supporto alla famiglia separata e in specifico di mediazione famigliare, conduzione di gruppi di parola per figli di genitori separati, gruppi di parola per genitori, spazio di incontro, in collaborazione con enti locali, associazioni e cooperative, al fine di promuovere la mediazione famigliare come strumento per affrontare la trasformazione della famiglia.

Progettare un servizio di mediazione significa:

  • Analizzare i bisogni e la domanda di mediazione per meglio comprendere se si tratta di un servizio, che avrà già invii dal territorio oppure dovrà procedere attraverso una sensibilizzazione(es. servizio pubblico o privato);
  • Valutare l’opportunità di implementare un servizio integrato o di sola mediazione famigliare;
  • valutare il luogo in cui sarà implementato il servizio, secondo una logica di interazione e collaborazione con altre professionalità sul territorio;
  • progettare lo spazio;
  • individuare i mediatori famigliari;
  • organizzare lo start up del servizio;
  • valutare l’opportunità di seguire il servizio attraverso la supervisione.

La distinzione fra un servizio pubblico/privato è fondamentale nella progettazione.

L’esperienza quasi decennale di gestione di un servizio pubblico di mediazione nel territorio dell’Alto Garda Bresciano ha permesso di costruire un modello di lavoro, anche con il Servizio Tutela Minori, mantenendo sempre l’attenzione alla valutazione sulla fattibilità di un percorso di mediazione nelle circostanza di tutela. Stabilendo con chiarezza quale tipo di restituzione può essere data al servizio, secondo una chiara distinzione fra impraticabilità, non mediabilità, interruzione o chiusura del percorso. Nell’ambito della mediazione famigliare, di per sé riservata rispetto all’esito e ai contenuti trattati, è necessario costruire regole chiare e utili alla buona riuscita dei percorsi.

Cos’è?

La mediazione famigliare è un percorso volto alla definizione di accordi di separazione, capaci di preservare il più possibile il benessere dei membri della famiglia e, più in specifico, dei figli. Supporta la transizione da una famiglia unita ad una separata e aiuta i genitori a riorganizzare le relazioni famigliari.

A chi si rivolge?

Si rivolge a coppie, sposate o conviventi, che stanno maturando la scelta di separarsi o che sono in fase di separazione; a coppie già separate o divorziate, che intendono rivedere i propri accordi o trovare un modo per rispettarli.

Come si realizza?

Prevede una serie di incontri, da un minimo di tre/quattro ad un massimo di dieci/dodici, nei quali il mediatore guida la coppia di genitori nella redazione di accordi inerenti ai temi della separazione: affidamento e gestione dei figli, aspetti educativi, casa familiare, assegno di mantenimento, divisione dei beni, ecc. Gli incontri saranno prevalentemente con la coppia genitoriale, ma è possibile che il percorso richieda incontri anche individuali. I legali o il legale coinvolti nella vicenda giuridica dovranno essere informati e potranno essere coinvolti, secondo la volontà dei genitori.

Il percorso è RISERVATO e CONFIDENZIALE, autonomo rispetto al sistema giudiziario. Può essere consigliato dal giudice e dagli avvocati, ma non può essere oggetto di relazioni o valutazioni.

Quali sono le finalità di un percorso di mediazione?

La mediazione ha come finalità principe il riconoscimento reciproco del ruolo genitoriale e la costruzione, per quanto possibile, di cogenitorialità. Gli accordi definiti in mediazione sono il risultato di un progetto genitoriale concordato dalla  madre e dal padre.

Gli accordi risponderanno, quindi, alle domande: che famiglia vogliamo per i nostri figli? Come possiamo realizzarla in due case? Come possono sentirsi amati e come possono continuare ad amarci, senza sentirsi in colpa? Cosa diciamo della nostra separazione e come risponderemo alle loro domande? Come possiamo continuare ad essere genitori, pur allontanandoci e non essendo più partners? ….

gruppi di parola per figli di genitori separati

Cos’è?

Il gruppo di parola è un luogo in cui i figli di genitori separati possono trovare un clima accogliente, capace di gestire in modo competente il bisogno di parlare ed esprimere emozioni circa la separazione dei genitori. Il gruppo assume una funzione di scambio fra coetanei permettendo loro di confrontarsi sui temi che spesso caratterizzano il passaggio dalla famiglia unita ad una separata: il senso di colpa, l’impotenza, l’onnipotenza, la paura di perdere i genitori, la rabbia nei confronti della situazione, il disorientamento e la fatica al cospetto della nuova situazione, ecc. La competenza del conduttore permette ai membri del gruppo di porre liberamente i temi che più stanno loro a cuore, rimanendo entro un setting definito che assicura protezione.

A chi si rivolge?

Possono parteciparvi figli fra i quattro e diciotto anni, suddivisi per gruppi d’età.

Percorso

Consiste in un percorso di quattro incontri di gruppo da due ore ciascuno (per un massimo di 8 partecipanti). Nel quarto incontro è prevista la presenza anche dei genitori. Al termine del percorso è previsto un quinto incontro fra il conduttore, la coppia genitoriale e figlia/o come momento di passaggio e chiusura del lavoro.

Il percorso è preceduto da un incontro per tutti i genitori in cui ci si confronta per capire come invitare i figli, cosa dire loro del gruppo e concordare il calendario.

gruppi di parola per genitori separati

Cos’è

Il gruppo per genitori separati intende offrire uno spazio di condivisione e di ascolto delle dinamiche conflittuali correlate alla separazione; in specifico, sono messi a tema le emozioni contrastanti, sentite nei confronti dell’ex partner e dei propri figli, la fatica di coniugare il bisogno personale di prendere le distanze dall’ex partner e quello dei figli di cogenitorialità e la necessità di rispondere con urgenza, ma in modo adeguato, ai bisogni dei figli.

Il gruppo, inoltre, accompagna il genitore nella transizione dalla crisi verso un nuovo equilibrio  personale, famigliare e sociale, secondo l’idea che la separazione di una coppia non è la fine della famiglia, ma comporta la trasformazione dei legami fra generi e generazioni.

Percorso

Consiste in un percorso di sei incontri da un’ora e mezza ciascuno, condotto da due professionisti, nel quale verranno utilizzate metodologie attive di co-conduzione.